L’autore a chi cortese, e non totalmente amuso…

se è vero come …non esista alcun libro che per brutto che sia non contenga qualche cosa di utile… al modo che scrisse Angelico Aprosio recuperando un aforisma di Plinio il Giovane, altrettanto è vero che non esiste il libro perfetto del tutto esente da lacune od errori sia dell’autore che del tipografo come ancora…

Mademoiselle de Scudéry

  Fonte: Wikipedia Madeleine de Scudéry (Le Havre, 15 ottobre 1607 – Parigi, 2 giugno 1701) è stata una scrittrice francese. “Saffo” fu il soprannome dato, secondo la moda del tempo, a questa donna di lettere, abituale frequentatrice dell’Hôtel de Rambouillet prima di aprire, nel 1652, un proprio salotto letterario che diede a lungo il…

L’oratoria sacra di Aprosio

Le Lezioni sacre sopra Giona, le più note esperienze di oratoria sacra di Angelico Aprosio, tenute a Genova tra il 1649 ed il 1650, rimasero inedite per esser quindi disperse fra le ben conosciute, secolari peripezie della sua biblioteca. In linea pratica sono rimasti, nel manoscritto 40 dell’Aprosiana, solo gli Opistographa, una serie di appunti…

Carlo Cartari, archivista di Castel Sant’Angelo

da culturabarocca Carlo Cartari (1614-1697), orvietano, criminalista e letterato, archivista di Castel Sant’Angelo e bibliotecario dell’Altierana di Roma, fu importantissimo corrispondente di Aprosio e pure illustre membro d’Arcadia, appartenne ad una celebre famiglia di criminalisti, di cui parla abbondantemente il menzionato Aprosio nel suo repertorio bibliografico dei fautori della biblioteca intemelia. Cartari ricoprì anche la…

Francesco Redi e l’invenzione degli occhiali

    LETTERA INTORNO ALL’INVENZIONE DEGLI OCCHIALI scritta da Francesco Redi all’Illustrissimo Paolo Falconieri Multa inveniuntur hodie quae apud maiores nostros non fuere inventa (Gal. 14, Meth. 17) [edita a Firenze nel 1678 per i tipi di ] Illustrissimo Signore, Quella sera, nella quale il Sig. Carlo Dati, di celebre memoria, nel palazzo del Sig.…

L’Aprosiana poco dopo l’Aprosio

Come appare scritto in questo saggio critico le considerazioni gandolfiane sul suo LAVORO ALL’APROSIANA estratte dai Fiori Poetici datano al 1682 e quindi abbastanza presto: sostanzialmente ci dicono che anteriormente al suo allontanamento da Ventimiglia e ad un solo anno dalla morte di Angelico Aprosio egli aveva fornito nuovi scaffali per la biblioteca e che…

Polemiche letterarie nella Venezia del Seicento

Nel capitolo I de La Sferza Poetica, intitolato a Pietro Michiele (anche Michiel), l’Aprosio disserta, con parecchi spunti pungenti ed anche di critica personale, sull’incapacità presunta di valutare correttamente il regolismo aristotelico in merito alla tragedia ed all’epica con specifica attenzione alla superiorità della tragedia sull’epica: in particolare egli rammenta l’opera del poeta Giovanni Giorgini…