L’autore a chi cortese, e non totalmente amuso…

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se è vero come …non esista alcun libro che per brutto che sia non contenga qualche cosa di utile… al modo che scrisse Angelico Aprosio recuperando un aforisma di Plinio il Giovane, altrettanto è vero che non esiste il libro perfetto del tutto esente da lacune od errori sia dell’autore che del tipografo

come ancora Aprosio [ intitolando un suo avvertimento “L’autore a chi cortese, e non totalmente Amuso” (disus. dal lat. e a suo volta dal greco =”nemico delle Muse” nel senso di ignorante e rozzo ) “leggerà questa Sconciatura“] scrisse

a causa dei numerosi refusi della sua Biblioteca Aprosiana del 1673 riversando magari le responsabilità maggiori sul tipografo o meglio sulla scarsa diligenza di “Compositori, Correttori e Proti“, ma non esentandosi però di assumere anche delle proprie colpe in merito a parecchie sviste rammentando che per haver mandato il libro quale m’uscì tumultuariamente dalla penna senza rileggerlo, sono scorsi gli errori, che si veggono appresso da correggersi in conformità

da Cultura-Barocca

L’autore a chi cortese, e non totalmente amuso…ultima modifica: 2018-09-21T10:30:36+02:00da amaini
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