Un manoscritto sulla vita di Padre Juan de Castro

  Molti dei manoscritti custoditi alla Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia (IM) sono da studiare e controllare, ma, in merito alla cultura iberica, a prescindere dalla variante delle Obras di Gongora o dalla Consolatoria del Rizo, non mancano piccoli gioielli, che attestano come i bibliotecari dell’Aprosiana furono attenti ai fermenti che provenivano da ogni contrada del…

Una congiura del Seicento a Genova

di adrianomaini Genova: Palazzo di San Giorgio Giulio Cesare Antonio Vachero fu il cospiratore di una delle più gravi congiure, avvenuta nel 1628 e appoggiata da mano straniera. La sommossa fu preparata a Torino da Giovanni Antonio Ansaldi, genovese, ma agente di Carlo Emanuele I di Savoia, che l’aveva fatto conte, e a Genova da…

La passione degli eruditi nel Seicento per la stampa

da culturabarocca Angelico Aprosio ebbe grande passione per la stampa, anche quale legatore ed esperto di tipografia, sì da nutrire orrore per le sviste e gli errata corrige pur essendone anche lui vittima; amantissimo, anche se non solo, di libri riccamente e artisticamente incisi. Aprosio instaurò a Venezia profonda amicizia con lo stampatore Jacopo Sarzina…

L’abate Girolamo Ghilini, accademista

Su Girolamo Ghilini, cui Aprosio dedicò un capitolo indubbiamento “pepato” quanto significativo già dal titolo ovvero Della Barbarie di Castrar gli Huomini della sua Grillaia oltre che il capitolo XIV del mai pubblicato Scudo di Rinaldo II parecchie notizie bibliografiche si debbono ad Enrico Perotto che scrisse di lui: “Girolamo Ghilini (Monza 19 maggio 1589…

Cristina di Svezia e la sua passione per l’alchimia

Gli anni romani di Cristina di Svezia sono i più ALCHEMICI nella vita della Regina, che fin da giovanissima non aveva nascosto il suo interesse per la “GRANDE SCIENZA” in generale e in dettaglio per la figura, diventata mitica, di NICOLA FLAMEL. Interi patrimoni Cristina a Roma li spende per la sua Distilleria Alchemica, apprezzata…

La difesa del Savio in Corte

Matteo Peregrini o Pellegrini (Liano, Bologna, 1595 – Roma 1652), fu autore di scritti di filosofia morale e di estetica. Laureato a Bologna in filosofia (1620) e in teologia (1622), ordinato sacerdote ed entrato nel favore del cardinale legato Antonio Barberini, vi tenne cattedra di logica; seguì il patrono a Palestrina, Fermo e Viterbo. Nel…